lunedì 22 giugno 2015

L'immaginario preraffaellita della nostra epoca

Ho guardato ieri sera Disperatamente romantici, la serie della BBC sui preraffaelliti.

Sì, lo so, Rossetti...è Kili the dwarf!


Certo che li amo; le loro opere sono così inconsuete, e poi Rossetti dipingeva spesso una che mi somiglia molto...la donna con la melagrana, per intenderci. Ha pure i capelli ruffi come i miei! La modella, non Rossetti. (Questa ragazza comunque non è la Siddal su cui lo sceneggiato incentra la sua attenzione.)

Elizabeth Siddal
Non Elizabeth Siddal



E poi sono tornati fuori tante volte nella mia vita: ne La donna del tenente francese, in quel ben minore romanzo La bambina che amava la morte e in mostre o musei, all'improvviso...


DGR, Annunciazione

Millais, Cristo nella casa dei genitori
Millais, Ophelia

Romanzo molto bello
Romanzo non così bello



Lo sceneggiato non è male, vedremo come prosegue.



Ma è un po' che rifletto su come l'immaginario preraffaellita si sia indelebilmente impresso nella (nostra) cultura. Metto il "nostra" tra parentesi perché in realtà credo si sia impresso maggiormente nella cultura anglo-americana, noi siamo ancora visceralmente ancorati alla Venere di Botticelli e ai suoi prototipi classici (le pubblicità di I'M Marras e di Flora lo mostrano inequivocabilmente).





Gli esempi potrebbero essere tanti, ne farò solo due.
Il bacio di Arwen e Aragorn sul ponte, nel contesto esteticamente perfetto di Rivendell.

Smettete di guardare il bacio, guardate il paesaggio...


La corsa di Bella ed Edward nel boschetto vista da Aro attraverso Alice e interpretata da lui e dal film come l'esempio di una felicità perfetta, in New Moon.


Sì, incredibile: sa correre...

L'ideale è quello di una coppia giovane, innamorata ma colpita dal fato (o dagli uomini o da altri preternaturali o dalle malvagie trame del Signore Oscuro o dalla differenza di lignaggio, cosa questa anche peggiore delle altre), immersa in una natura rigogliosa, ma lievemente decadente come se fosse il giorno dopo la massima fioritura, in cui la coppia si bea con una felicità istintiva, ammantata però di malinconia.




In ogni caso, se il mio sentire non è errato, Rossetti, Millais e Hunt hanno davvero raggiunto il loro scopo, cambiando la percezione non solo dell'arte, ma modificando in maniera sostanziale l'immaginario romantico ed estetico di gran parte della civiltà occidentale.

giovedì 18 giugno 2015

The heart for it



Not every changeling with the dominance to be alpha has the heart for it.

(Shards of hope by Nalini Singh)
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